Ogni tanto sbaglio...
ed ogni volta mi trovo sempre piu' lontano dal sole. sott'acqua. nell'oceano. e ogni volta guardo in altro e vedo la luce sempre piu' fioca.
nella mia vita ho sempre cercato di andare verso il fondo. verso un'obbiettivo che vedevo nella mia mente. un obbiettivo di perfezione, di giustizia, di realizzazione. ed ho sempre perso di vista lo sguardo di supporto e di solidarieta' che incontravo in quello che avevo accanto.
Ogni tanto sbaglio...
e forse piu' spesso degli altri.
Sbaglio con le persone, sbaglio con me stesso, sbalgio nelle situazioni...sbaglio ogni cosa che si possa sbagliare.
Si dice che sia umano...me allora dovrebbe anche essere umano il sentirsi cosi male come capita a me ogni volta che mi accorgo di aver scelto la via sbagliata.
Ogni tanto sbaglio...
ed e' giusto che sia cosi...perche'...e non credo sia una cosa solo mia...sbaglio soprattutto per colpa mia...di nessun altro...solo mia...
perche' gli sbagli che fai sono solo una tua responsabilita'...e anche se cerco di nascondermi dietro ad un filo fatto di circostanze avverse, troppo sottile per reggere il peso delle cose, alla fine devo ammetterlo, dentro di me, solo dentro di me. al buio della notte. al buio dei miei pensieri. al buio dell'onesta' che si manifesta come un fantasma solo quando ogni altra luce di razionalita' si spegne: IO ho sbagliato.
Ogni tanto sbaglio...
ed a volte riesco a perdonarmelo...ma la maggior parte delle volte no. non ci riesco.
e' la mia onesta' intellettuale che me lo vieta. e me lo vieta sopratutto quando sbaglio con le persone. facendole soffrire...negando loro anche quel poco che chiedono, implicitamente, con sguardi, parole, gesti...ma sopratutto non riesco a perdonarmelo quando ferisco le persone in nome di quella spietata legge morale che si chiama orgoglio. diavolo tentatore nel cui nome tutto sacrifichi...solo per dimostrare a te stesso che sei migliore degli altri. ma non appena impugni la spada per combattere questa santa crociata di egoismo, hai gia' perso.
ma c'e' un momento in cui potresti sistemare tutto. tutto...ma nessuno ci riesce mai. perche' quel momento dura troppo poco. ma devi coglierlo, altrimenti passa per sempre...e amicizie di una vita si possono sgretolare come argilla al sole. amori e rapporti crollano come castelli di sabbia al vento.
ma e' cosi facile riconoscere quel momento. il momento in cui sai che hai appena detto o fatto qualcosa di sbagliato, e l'altra persona ti guarda negli occhi. e vedi piano che le linee dei suoi occhi cambiano, le linee della bocca cambiano, la luminosita' del viso cambia e poi svanisce...e tutto quello di cui ha bisogno in quel momento e' che tu dica una sola cosa. SCUSA. nient'altro. scusa. solo questo. una parola basterebbe a salvare tutto, a togliere quel macigno dal cuore della persona che per te ha fatto e dato tanto e che in silenzio nel buio non ha mai chiesto nulla. ma anche quel nulla glielo hai negato. scusa. cinque lettere. un altra vita. ammettere e correggere i proprio sbagli e' la lezione piu' grande che una persona possa mai imparare nella vita.
Ogni tanto sbaglio...
e ogni tanto correggo i miei sbagli...perche' piano piano ho imparato. a mie spese. come e' giusto che sia. soffrendo. come e' giusto che sia. piangendo. come e' giusto che sia. sperando di poter tornare indietro e riparare. ma non si puo'.
ho sacrificato tutto in nome dell'orgoglio e della superbia...sentendomi migliore degli altri. ma piano piano ho capito. i pirati mi hanno insegnato che non e' cosi. e che l'unico modo di dimostrare il proprio valore e' di chiedere scusa in ginocchio. con umilta'. pentendosi e sperando nel perdono delle persone che hai ferito. perdono che non puo' non arrivare. che deve arrivare. e che sempre arriva.
perche' nulla si nega al volto sublime dell'onesta'. mai nessuno ha meritato il dolore che gli ho inferto. e mai io ho meritato il perdono per quello che ho fatto. ma ogni volta le persone hanno dimostrato di essere migliori di me concedendomi quello che desideravo ma che non meritavo di ottenere.
Ogni tanto sbaglio...
e ogni volta provo imbarazzo nell'accettare con le lacrime agli occhi il sorriso consolatore dell' amico, del fratello, della donna, dei miei genitori, di tutti colo che ho ferito e che non lo meritavano.
ho imparato a chiedere scusa. col cuore. con le labbra. con gli occhi...
ed ogni volta che chiudo gli occhi, rivedo gli sguardi di quelle persone. prego di poter risolvere le cose. ma a volta il tempo ha cambiato tutto. le dune di sabbia della vita sono state cambiate dal vento. che passa. e tutto copre. e tutto cambia. e quando trovi la forza, il coraggio, le parole per prendere in mano la situazione e risolvere tutto, trovi nuove dune, nuova sabbia e nuovo vento. che ti scorre fra i capelli e ti ricorda che forse il vero sbaglio e' stao aspettare tutto quesl tempo...
Ogni tanto sbaglio...
ma quando penso a tutto quello che ho perso nella discesa fra gli abissi anche la poca luce che vedo sopra di me mi scalda il cuore. e mi convince che non posso raggiungere cio' che nei miei sogni giace in fondo all'oceano senza l'aiuto delle persone che in silenzio vogliono aiutarmi.
Ogni tanto sbaglio...
ma vi giusrto che non sbaglio di certo adesso che torno verso la superficie a cercare aiuto per scendere di nuovo. in silenzio. con il cuore in mano.
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